«Se sarai bambina ti chiamerò Rabbia, come la mia gola.
Se sarai bambino ti chiamerò Rancore, come il mio intestino,
e tutto l'amore che mi hanno strappato
e tutto l'amore che non ti ho dato
lo consegno al vento.»

RANCORERABBIA nasce come progetto drammaturgico, un testo che racconta la storia di Italia, una giovane donna sorella di Democrazia che in cerca di occupazione finisce prigioniera di un bordello gestito da Centrale/Banca (un impresario benvestito che tiene una cagna al guinzaglio). A seguito di uno stupro di massa, la giovane Italia resta incinta e decide di suicidarsi.
Parallelamente a questo piano narrativo, Rancore/Rabbia, un giovane di sesso confuso (uomo di giorno, donna di notte) che vive in una metropoli non meglio identificabile, è costretto a fare i lavori più umilianti pur di pagare l’affitto – e nel frattempo cerca disperatamente di scoprire informazioni riguardo sua madre e di organizzare una Rivoluzione.
Tra i personaggi in cui Rancore/Rabbia si imbatte c’è Diritto di Voto o Votò, un vecchio demente ex brigatista in pensione, una Cameriera cocainomane che non dorme da dodici mesi consecutivi, e Attore Cane, un aspirante attore senza scrupoli pronto a tutto pur di sfondare.

L’opera ha vinto il Premio Nazionale e Internazionale di Drammaturgia Contemporanea L’Artigogolo ed è stata pubblicata dalla ChipiùneArt Edizioni, generando tre diversi esiti artistici: una performance site specific “ANCHE L’ATTORE VA IN PARADISO”, una performance/concerto “RANCORERABBIA – TechnofluoEd.” e una performance di danza, videomapping e live music “RANCORERABBIA – primo movimento:vivisezione”.