FIGLIE D’EGITTO, prova aperta a Villa Pamphili

MODERNO QUANDO? CLASSICO KI?
Prima del debutto siciliano, siete invitati ad una prova aperta che si terrà presso il Villino Corsini (Villa Pamphili, Roma) sabato 22 Luglio alle ore 17.30.
“Moderno, quando? Classico, chi? Gli innesti contemporanei in un’opera classica ne favoriscono la fruizione o rischiano di tradirne l’essenza? Come agire un’integrazione che diventi reciproco potenziamento?”
Saranno mostrati al pubblico frammenti dell’opera sotto forma di brevi performance, allo scopo di presentare il lavoro svolto in residenza e raccogliere suggerimenti e pareri.

FIGLIE D’EGITTO ovvero LE SUPPLICI è un progetto nato in seno al Premio Cendic-Segesta dalla collaborazione tra il Cendic – Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, il Comune di Calatafimi-Segesta, il “Calatafimi-Segesta Festival Dionisiache 2017”, il Centro Teatrale Meridionale di Locri, la scuola di perferzionamento di Teatro di Roma, Biblioteche di Roma e il collettivo di arti performative bologninicosta.

A seguito della vittoria del primo Premio CENDIC-SEGESTA 2016 dell’opera “FIGLIE D’EGITTO ovvero LE SUPPLICI” di Sofia Bolognini, il progetto è stato ospitato da Teatro di Roma che ha fornito i propri allievi per la realizzazione di un reading aperto al pubblico nel mese di Febbraio 2017 presso la Sala Squarzina del Teatro Argentina.

Lo spettacolo, prodotto dal Centro di Produzione Teatrale Meridionale è in allestimento negli spazi di Biblioteche di Roma e sarà ospitato in residenza al “Calatafimi-Segesta Festival Dionisiache 2017″, dove debutterà il 3 Agosto in prima nazionale.

Sinossi
“FIGLIE D’EGITTO ovvero LE SUPPLICI è un’opera ibrida in continua tensione tra parola e canto. È un intervento artistico che opera un innesto tra simboli e memorie archetipiche, classicheggianti, e riferimenti moderni espliciti. È uno spettacolo che esplora possibilità alternative di commistione e sfondamento tra i generi: teatro, danza, canto e sperimentazione sonora. Focus del lavoro è la contaminazione tra classico e contemporaneo, nell’ottica di un reciproco potenziamento. Alcuni elementi chiave della tragedia antica sono stati individuati come detonatori di un possibile innesto moderno, senza offuscarne la potenza, ma ampliandone lo spettro.
L’intensa religiosità di Eschilo viene assunta in toto in quello che è uno spettacolo dal sapore rituale, dalle immagini estremamente vivide che creano un ambiente sospeso, un’attesa sacrale.”

Cast
Coro di Supplici: Alice Giorgi, Virginia Menendez, Serena Sansoni
Coro dei Cittadini di Argo: Giacomo de Rose, Aurora di Gioia, Marcello Gravina
Corifea/Concordia: Luisa Borini
Principe d’Egitto/Sovrano di Argo: Cesare d’Arco

Drammaturgia: Sofia Bolognini
Musiche Originali: Dario Costa

Regia: Sofia Bolognini
Assistente alla regia: Dario Costa

Copricapi: Elvezia Allari
Materiali di scena: Virginia Menendez
Organizzazione: Anna Ida Cortese

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